Pronti 15 milioni per le Startup in Lombardia: come funziona il nuovo fondo perduto fino all'80%
- Iuliana Lupascu

- 15 lug
- Tempo di lettura: 5 min
Se gestisci una startup innovativa in Lombardia, il 2026 ha appena riservato una sorpresa che potrebbe cambiare le sorti del tuo piano di investimenti per i prossimi anni.
Con la Deliberazione N. XII/6218, la Giunta Regionale ha deciso di dare una scossa al mercato dell'early-stage. La mossa è di quelle forti: azzerare la burocrazia di vecchi strumenti poco reattivi (come il Microcredito) e spostare oltre 15,6 milioni di euro su un bando a fondo perduto che copre fino all'80% delle spese per lo sviluppo tecnologico.
Non parliamo dei soliti micro-finanziamenti da poche migliaia di euro. Qui parliamo di contributi che possono toccare 1 milione di euro (e persino 1,5 milioni in alcune zone della regione).

I tre pilastri dell'agevolazione
La prima cosa da capire è che la Regione Lombardia questa volta fa sul serio sul piano del co-investimento. L'intensità dell'aiuto è del 80% a fondo perduto. Questo significa che a fronte di un progetto di sviluppo, la startup sostiene solo il 20% del costo reale, mentre il restante 80% viene iniettato direttamente dalla Regione come contributo a fondo perduto (soldi che non vanno restituiti).
I massimali cambiano in base a dove si trova la tua sede operativa:
Fino a 1.000.000 € di contributo per la generalità delle imprese sul territorio lombardo (su piani di spesa fino a 1.250.000 €).
Fino a 1.500.000 € di contributo se la sede operativa in cui si realizza il progetto si trova nelle "zone assistite" della Lombardia, come ad esempio il Comune di Campione d'Italia (su piani di spesa fino a 1.875.000 €).
L'importo minimo del progetto deve essere di almeno 150.000 €. Sotto questa soglia non è possibile presentare domanda.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge alle Piccole Imprese iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese come Startup Innovative, che non sono quotate e non hanno ancora distribuito utili.
Il vero "game changer" di questo provvedimento risiede però nei requisiti temporali di ammissibilità:
La regola standard: la startup deve avere un'anzianità di costituzione non superiore a 36 mesi.
La deroga per il Deep-Tech: se la tua startup sta sviluppando una tecnologia complessa, con un livello di maturità tecnologica iniziale pari o inferiore a TRL 6 (ovvero tecnologia ancora in fase di prototipo o validata in laboratorio), il limite di età aziendale sale a 60 mesi.
Questo significa che la Regione riconosce finalmente i tempi lunghi della ricerca scientifica e industriale, consentendo anche a startup di 4 o 5 anni di accedere a risorse vitali per la fase di go-to-market.
Nota settoriale: restano esclusi i settori tradizionalmente fuori dal regime europeo di esenzione (GBER), come l'agricoltura primaria, la pesca, l'immobiliare, il settore finanziario/assicurativo e la filiera del tabacco.
Cosa puoi finanziare?
Il bando è pensato per coprire tutto il percorso che porta un'idea a trasformarsi in un prodotto scalabile sul mercato. Le attività finanziabili includono la progettazione dell'MVP (Minimum Viable Product), i test tecnici e i beta-test con utenti pilota, l'ingegnerizzazione di prodotto e l'ottenimento di certificazioni industriali.
Le spese ammissibili (che devono prevedere fatture di importo minimo di 1.000 € e sono considerate al netto dell'IVA) comprendono:
Hardware e infrastrutture: acquisto di macchinari e strumentazione scientifica o tecnologica (con l'esclusione degli smartphone).
Software e IP: licenze d'uso, servizi in Cloud o SaaS (per un massimo di 12 mesi) e brevetti.
Consulenze esterne: contratti di ricerca con università, test di laboratorio, analisi FTO (Freedom to Operate) e consulenze legali o finanziarie (queste ultime fino al limite del 20%).
Personale e spese generali senza burocrazia: per alleggerire la rendicontazione, la Regione calcola in automatico una quota forfettaria per il personale dipendente pari al 20% dei costi diretti, e un ulteriore 7% per le spese generali di gestione.
⚠️ ATTENZIONE ALL'ERRORE FATALE: Il bando applica rigidamente il principio europeo dell'effetto incentivante. Qualsiasi spesa, ordine d'acquisto, preventivo firmato o impegno vincolante preso prima della data di invio telematico della domanda renderà l'intero progetto non ammissibile. Fanno eccezione solo gli studi preliminari di fattibilità. Prima si fa domanda, poi si avviano i lavori.
La riserva di 7 Milioni per la transizione energetica
In un contesto in cui l'efficienza energetica è diventata una leva di competitività industriale irrinunciabile, la Lombardia ha deciso di blindare quasi metà del budget complessivo.
Ben 7.000.000 € dei 15,6 milioni totali sono infatti riservati esclusivamente a progetti innovativi dedicati all'efficienza, all'autosufficienza e alla resilienza energetica. Se la tua startup sviluppa soluzioni in questo campo (cleantech, smart grid, gestione dei consumi, nuovi materiali isolanti), hai una corsia preferenziale e una concorrenza drasticamente ridotta per l'accesso ai fondi.
Come viene valutato il tuo progetto? (Niente Click-Day)
Dimentica la lotteria dei click-day. La misura, gestita operativamente da Finlombarda S.p.A., prevede una procedura valutativa a graduatoria.
Un comitato tecnico analizzerà il tuo progetto assegnando un punteggio basato sulla qualità del piano, la scalabilità del modello di business, il grado di innovazione tecnologica e la solidità economico-finanziaria della società. Per entrare in graduatoria è necessario raggiungere una soglia minima di 65/100.
Ci sono poi dei moltiplicatori di punteggio. Puoi ottenere fino a 4 punti di premialità extra se la tua startup:
È iscritta come Società Benefit.
Possiede certificazioni ambientali di processo o di prodotto.
Ha una forte componente femminile o giovanile (almeno il 20% delle quote societarie).
È coerente con le traiettorie della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) di Regione Lombardia.
Perché è un'opportunità da non perdere
L'approvazione della delibera delibera i criteri, ma l'apertura ufficiale dei termini per la presentazione delle domande avverrà con la pubblicazione dell'Avviso attuativo, prevista entro fine agosto 2026 (90 giorni dall'approvazione del testo). Una volta approvato il progetto, le startup avranno 15 mesi di tempo (con possibile proroga di 6 mesi) per realizzare gli investimenti e presentare i rendiconti.
Perché parlarne ora?
Nei bandi valutativi a graduatoria, la fretta è la peggior nemica della vittoria. Raccogliere preventivi conformi, mappare accuratamente il TRL della tua tecnologia, redigere un piano finanziario solido che valorizzi i costi del personale e strutturare un dossier a prova di istruttoria richiede settimane di lavoro qualificato.
Arrivare al giorno dell'apertura del bando con il progetto già scritto, validato e pronto per l'invio è l'unico modo per garantirti una posizione di testa in graduatoria.
Come prepararsi adesso — il consiglio di SGB
Non aspettare la pubblicazione dell'avviso attuativo per cominciare a lavorare. Le startup che arrivano a un bando con documentazione già strutturata - business plan aggiornato, piano finanziario coerente, verifica dello status di startup innovativa e mappatura delle spese potenzialmente ammissibili - hanno un vantaggio concreto in termini di qualità della domanda e velocità di presentazione. In SGB Innovation affianchiamo startup early-stage nella strutturazione della documentazione richiesta per accedere a misure come questa: dall'analisi di eligibilità, alla costruzione del dossier tecnico-finanziario, fino al supporto nella fase di rendicontazione.


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